venerdì 9 gennaio 2009

Gioia 2009

“ Il guerriero della luce ha bisogno di tempo per se stesso. E impiega questo tempo per il riposo, la contemplazione, il contatto con l’Anima del Mondo. Anche nel pieno di un combattimento, egli riesce a meditare.

In alcune occasioni il guerriero si siede, si rilassa e lascia che tutto ciò che sta accadendo intorno continui ad accadere. Guarda il mondo come se fosse uno spettatore, non tenta di crescere né di sminuirsi, ma di abbandonarsi al movimento della vita senza alcuna resistenza.

A poco a poco, tutto ciò che sembrava complicato comincia a diventare semplice.

E il guerriero se ne rallegra”.

Tratto dal “Manuale del guerriero della luce”, di Paulo Coelho.

Lo dedico a tutti coloro che sono alla ricerca di strade percorribili.

sabato 3 gennaio 2009

Contro catena. Dedicata a tutti quelli che ci intasano la mail box.

Copio direttamente da una mail che mi è arrivata e che Dio benedica colui che l’ha scritta!!!

Leggete questa CONTRO CATENA e fatevi della sane risate alla faccia di quelli che le inventano!!!!!!! 
 
Ciao, il mio nome è Arild Ovesen. 
Soffro di malattie rare e mortali, cattivi risultati scolastici,  estrema verginità, paura di venire rapito e ucciso mediante elettroshock anale, e senso di colpa per non aver inoltrato 50 miliardi di catene di Sant'Antonio mandatemi da persone che pensano davvero che se uno le inoltra, la povera piccola bambina di 6 anni a Foligno con un capezzolo in fronte riuscirà a procurarsi abbastanza denaro per toglierlo prima che i genitori la vendano al Circo Orfei.

Prima di tutto devi mandare questa lettera a 7491 persone entro i prossimi 5 secondi, altrimenti verrai  stuprato/a da un montone impazzito e gettato fuori da un edificio altissimo per cadere in una collina di escrementi animali. 

Se non lo farai, a causa di uno strano virus la ventola dentro il pc si metterà a girare al contrario e il processore vi risucchierà.  
Dopo una serie di lampi di colore blu, dal vostro lettore cd (se avete il masterizzatore é peggio) uscirà il totem (o tantra) della buona sorte che ha già fatto il giro del mondo tre volte (e mi ha confidato di essersi rotto il cazzo perché vorrebbe starsene cinque minuti a casa), vi appoggerà a pecorina sulla tastiera e vi farà il carretto  indipendentemente se siete donne o uomini. 

Per ogni messaggio che manderete all'indirizzo boccaloni@cheregalo.it  un'associazione donerà un quarto di dollaro per comprare un aereo all'aviazione americana che servirà per tirare giù un'altra funivia in Italia.

E per ogni mail che manderete alla Microsoft o che manderà un'altra persona dopo avere ricevuto l'informazione da voi vi verrà portata una pizza quattro stagioni a casa vostra da Bill Gates in persona. Io all'inizio non ci credevo poi ne ho spedite tante e dopo tre settimane mi e arrivato addirittura un calzone farcito !!! 
E’ del tutto vero!!! Perché questa lettera non è come tutte quelle false, QUESTA e del tutto autentica!!! Del tutto vera.

Ecco il programma:

Mandala a 1 persona: 1 persona si incazzerà perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio. 
Mandala a 2-5 persone: 2-5 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio. 
Mandala a 5-10 persone: 5-10 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio e forse valuteranno l'opportunità di sopprimerti. 
Mandala a 10-20 persone: 10-20 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant'Antonio, e faranno saltare te, la tua casa, la tua famiglia e il tuo gatto in aria. 

Erode Scannabelve, un pediatra mannaro di Trieste, non spedì a nessuno questa mail: dei suoi tre figli uno cominciò a drogarsi, il secondo entro nel Partito Umanista e il terzo si iscrisse a Ingegneria dei Materiali. 
Turiddu Von Wasselvitz, un allenatore di farfalle da combattimento austro-siculo, si fece beffe di questa mail ad alta voce e in quello stesso istante gli esplose la testa. 
Meo Smazza, pornodivo shakespeariano, non diede alcun peso a questa mail: ignoti gli riempirono un profilattico di azoto liquido, e lui se ne accorse solo dopo averlo indossato. 
 
Un tizio che conosco non ha diffuso questa mail e ha disimparato ad andare in bicicletta. 
Un altro sfigato che conosco se ne è sbattuto di questa mail, ma già non sapeva andare in bicicletta.Però è stato investito in motorino da un camionista inglese ubriaco che, ovviamente, guidava contromano. 

Se inviate questo messaggio a tutti coloro che conoscete, perderete 2 minuti ma forse finiranno di rompere con queste cazzo di catene di Sant'Antonio. 
Se non lo farete vi cadrà addosso un pianoforte.

lunedì 15 dicembre 2008

The big Kahuna

Goditi potere e bellezza della tua gioventù,

non ci pensare.

Il potere di bellezza e gioventù

lo capirai solo una volta appassite.

Ma credimi

tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto

in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!

Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.

Oppure preoccupati,

ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing gum

per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano

mai passate per la mente.

Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì

pomeriggio.

Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato.

Canta.

Non esser crudele con il cuore degli altri. Non tollerare la gente che è

crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perder tempo con l'invidia.

A volte sei in testa. A volte resti indietro.

La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.

Se ci riesci veramente dimmi come si fa.

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti

conto.

Rilassati.

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.

Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non

sapevano che fare della loro vita.

I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno

partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.

Forse avrai figli o forse no.

Forse divorzierai a quarant'anni. Forse ballerai con lei al

settantacinquesimo anniversario di matrimonio.

Comunque vada,

non congratularti troppo con te stesso, ma

non rimproverarti neanche.

Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi.

Senza paura e senza temere quello che pensa la gente. E' il più

grande strumento che potrai mai avere.

Balla.

Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.

Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne

andranno per sempre.

Tratta bene i tuoi fratelli.

Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente

avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono.

Ma alcuni,

i più preziosi,

rimarranno.

Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,

perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che

conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po',

ma lasciala prima che ti indurisca.

Vivi anche in California per un po',

ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni

sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli,

ma sii paziente con chi li dispensa.

I consigli sono una forma di nostalgia.

Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,

ripulirlo,

passare la vernice sulle parti più brutte

e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio...

per questa volta.

Tratto dal film The Big Kahuna di John Swanbeck.

lunedì 3 novembre 2008

Ti amerò per sempre

Davvero interessante questo libro di Piero Angela che racconta ciò che la scienza ha scoperto, e sta scoprendo, sull’amore. Angela cerca di dare risposte chiare a domande che tutti ci siamo posti almeno una volta nella vita: cosa succede quando ci innamoriamo? Perché perdiamo improvvisamente la testa? Perché persone altrimenti razionali si trovano a fare cose apparentemente senza senso? Attraverso un’accurata analisi scientifica della mente umana lo scrittore ci spiega cosa accade sia a livello psicologico che a livello biochimico in quello che è per tutti il momento più emozionante e più intenso (nel bene e nel male) della vita di un uomo, ovvero l’innamoramento. Basato su studi ed esperimenti realizzati negli ultimi anni da ricercatori di tutto il mondo,Ti amerò per sempre è un testo scritto con un linguaggio semplice e facilmente accessibile anche ai “non addetti ai lavori” che vogliono approfondire le loro conoscenze in materia d’amore. Da grande documentarista quale è Piero Angela non delude mai ed unisce all’intento scientifico del testo il fine divulgativo dell’analisi documentaristica destinata al grande pubblico.

Ti amerò per sempre di Piero Angela. Collezione Oscar Mondadori.

Angela

domenica 26 ottobre 2008

21 ragioni per cui vale la pena alzarsi la mattina (dalla A alla Z)

Perché esistono i "momenti no"? Forse per farci ricordare di quelli "si". A volte i momenti pessimi della vita ci aiutano a svolgere equazioni matematiche mentali (in cui mai oseremmo cimentarci quando le cose quadrano perfettamente) che alla fine ci forniscono il risultato di ciò che deve essere: il totale è una serie, più o meno lunga, di numeri nei quali, e solo nei quali, risulta essere la risposta ultima.
Ora: non essendo mai stata una mente matematica non ho intenzione di cimentarmi in nessunissima equazione algebrica. Ma sono una "mente scritturale"; dunque, vocabolario alla mano, vi racconto quello che veramente conta per me nella vita.

A. Amicizia. Conosco persone che non credono nell'amicizia. Mi dispiace per loro perché vuol dire che non hanno mai avuto amici splendidi come ho avuto io. Sicuramente vale la pena di buttarsi giù dal letto per trascorrere del tempo con gli amici e fare tutto ciò che è bello fare con gli amici: ridere fino alle lacrime con gli amici; raccontarsi segreti fino a tarda notte; andare a ballare con gli amici; filosofeggiare parlando di tutto e di niente; ritrovarsi dopo tanto tempo nel solito posto ed avere la certezza che alcune cose non cambiano mai.

B. Biliardo. Niente libera la mente come il concentrarsi sulla traiettoria da seguire alla ricerca della buca perfetta. Il giusto tocco da imprimere alla palla da biliardo non è solo una questione di conoscenza della fisica ma è anche, e soprattutto, una questione di classe. Ed è per questo che ci sto lavorando...

C. Camminare. 30 minuti di camminata al giorno sono sufficienti per attivare il metabolismo, risvegliare la circolazione e far produrre al nostro corpo la serotonina, il così detto "ormone del buon umore". Inoltre camminando ci si sente più leggeri e si ha come l'illusione di poter arrivare ovunque; cosa che non può succedere in automobile (avete presente la tangenziale nell'ora di punta? Non vi da la sensazione di non arrivare mai?!).

D. Disegnare. Dare forma ai pensieri è la tecnica di comunicazione più liberatoria che abbia sperimentato fino ad ora. Disegnare apre la mente e ci aiuta a riportare su un piano immaginario le paure e i desideri più inconsci. Senza contare che tutto nel mondo è rappresentazione.

E. Energia. Mi riferisco a quella scossa di adrenalina che ci assale quando si scatena in noi un’emozione e che invade ogni organo del nostro corpo. E’ energia allo stato puro, la forza più potente che esista in natura.

F. Facebook. Ufficialmente è il nuovo social- network che sta diventando in tutto il mondo il fenomeno del momento. Ufficiosamente è una sorta di nevrosi psico- sociale che ti costringe a controllare il computer ogni tot di ore per vedere chi ti ha cercato e perché. Mettere la propria foto sul “Faccialibro” (traduzione letterale da Facebook) non ti permette solo di trovare e farti trovare da vecchi, vecchissimi amici ma ti fornisce anche l’illusione di essere “parte” del mondo. In pratica: bisogna avere tanto tempo da perdere e niente da fare! Nonostante questo io ho acquisito dipendenza da Facebook.

G. Giocare. Provate ad osservare i bambini mentre giocano: sono totalmente assorti in quello che stanno facendo al punto di fondersi con il loro stesso gioco. Per loro il limite tra finzione e realtà è illusorio; credono a tal punto nel loro gioco da non lasciarsi distrarre da niente al mondo. Non si limitano ad interpretare il ruolo della principessa, del guerriero o della mamma: in quel momento sono la principessa, il guerriero o la mamma. Forse a molti adulti manca la concentrazione e la passione fantastica che da bambini mettevamo nei nostri giochi. Perché non provare a recuperarla? Non si dovrebbe mai smettere di giocare. Certo non ci metteremmo mai a giocare a nascondino o simili a quest’età ma è sufficiente trovare il nostro gioco preferito che ci aiuti a “disconnetterci” quando il cervello si sta surriscaldando. Io adoro alcuni videogiochi e i giochi di società (volete mettere una bella e sana partita ad hotel?!).

H. Hip Hop. So che molti non saranno d’accordo ma non posso rinnegare il mio passato. Un passato da adolescente rapper che vestiva abiti larghi e girava con i Wu- Tang- Clan a tutto volume nelle cuffie del walkman. Oggi i tempi sono cambiati, gli anni sono passati ma ancora l’adrenalina sale quando sento un beat hip hop. Come dire: non c’è miglior sveglia che aprire gli occhi con Mc Solaar che ti rappa nelle orecchie!

I. Innamorarsi. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro. Per la serie: com’è la sensazione quando attendiamo un “suo” messaggio e il cellulare suona?

L. Libri. Non potrei vivere senza. E’ lì che trovo le risposte; è così da sempre. Quasi sempre ciò che stiamo vivendo qualcuno lo ha già scritto tempo prima e questo ci aiuta a pensare che non siamo soli nella ricerca di una risposta alla più universale delle domande: PERCHE’?

M. Montagna. A volte penso che sarebbe stimolante vivere in una grande metropoli. Anzi, un tempo avevo quasi la certezza che vi avrei vissuto. Poi mi basta prendere la macchina e allontanarmi dalla città per rendermi conto che non potrei vivere senza la natura; senza montagne soprattutto. Credo sia qualcosa di fisiologico. Forse perché la montagna ce l’ho nel sangue. O, magari, semplicemente perché là c’è l’aria più pura; o perché si vedono le cose dall’alto…

N. Negrita. Io li adoro. Se siete un tantino giù di corda provate ad ascoltare “sex”: sono sicura che vi verrà in mente una ragione per cui alzarvi la mattina! Già le prime note della chitarra di Drigo sono un buon incentivo, poi Pau inizia a cantare e…il resto all’immaginazione!

O. Opportunità. Perché tutti dovremmo averne una. Ogni decisione che prendiamo apre la porta ad un’opportunità che, a sua volta, ci porterà di fronte ad altre scelte che genereranno altre opportunità, e così via finché il gioco non diverrà altro che un insieme un pò sfocato di opportunità prese o lasciate. DURA LEX SED LEX, è proprio il caso di dirlo. Ma credo sia un inviolabile diritto usufruire fino in fondo di tutte le nostre opportunità.

P. Paulo Coelho. Vale la pena leggere almeno un suo libro una volta nelle vita. L’Alchimista ha segnato il mio primo incontro con Coelho ed è stato come se qualcuno avesse acceso una piccola lampada nelle mia testa. E’ uno dei pochi scrittori contemporanei che riesce a comunicare la magia dell’esistenza in una contemporaneità che di magico ha ben poco. La sua narrazione, ai confini tra favola e realtà, ci mostra il bello che crediamo perduto, smascherando le convenzioni insensate dei nostri giorni. “ Perché i fini non esistono: ci sono solo i mezzi. La vita lo trasporta dall’ignoto verso l’ignoto. Ogni minuto è rivestito di questo mistero appassionante: il guerriero non sa da dove viene nè dove sta andando” (dal “Manuale del guerriero della luce” di P. Coelho).

Q. Qualità. Che è sempre meglio della quantità. Non importa quante cose riesci a fare , importa come le fai. Tutti sono capaci di produrre “in serie” ma pochi sanno mettere il proprio stile in quello che fanno. L’unica pecca è che, purtroppo, il tempo è denaro e la quantità paga meglio. Questo potrebbe essere un problema per chi, come me, è e sarà sempre alla ricerca del battito perfetto.

R. Ricordi. Avete presente “ La storia infinita”, quando Bastian per ogni desiderio espresso perdeva un ricordo? Riuscite ad immaginare una vita senza ricordi? Nel bene e nel male essi condizionano il nostro modo di essere. C’è un vecchio detto che recita più o meno così:” I giorni importanti nella vita di un uomo sono cinque, sei al massimo. Tutto il resto fa volume”. Non nascondo che spesso un bel reset totale del cervello sarebbe utilissimo. Ma così facendo perderemmo anche quei cinque o sei giorni…ne vale la pena? Facendo due calcoli…credo di no!

S. Sex & the city. Quando, per qualunque ragione, mi sembra di precipitare in un baratro da cui solo uno speleologo potrebbe recuperarmi c’è un solo antidoto per frenare la caduta: Sex&the city. Vedere il mondo con la filosofia di Carrie aiuta a far tornare il buon umore e la profonda saggezza di Samantha apre la mente a nuovi punti di vista! Provare per credere.

T. Tango. Il ballo più sensuale, il più vitale, il più passionale che esista. Quello che da anni vorrei imparare a ballare se solo riuscissi a convincere Max… Solo guardare un’esibizione di tango fa venire voglia di alzarsi e ballare; lo consiglio a chiunque stia perdendo la voglia di muoversi.

U. Un posto al sole. Anche se fa tanto casalinga disperata da anni l’appuntamento serale con “un posto al sole” è un obbligo. Del resto, dopo tutto questo tempo, i personaggi di quella soap fanno quasi parte dei miei amici; credo sia proprio questo lo scopo di certi programmi tv. Comunque sia, anche se la giornata è andata male, resta sempre l’inestimabile certezza che, alle 20.30, puoi consolarti con qualcuno più sfigato di te.

V. Viaggiare. L’esperienza più utile, divertente ed insieme istruttiva che possa esserci. Non mi basterebbe un solo blog per raccontare cosa ho imparato viaggiando: le persone che ho incontrato, i luoghi che ho visto e i racconti che ho ascoltato. Consiglio a chiunque ne abbia la possibilità di uscire dal confine almeno una volta nella vita e di non farlo come turista ma come viaggiatore.

Z. Zero. Inteso come il numero che sta ad indicare il niente: il vuoto, il poco valore, la nullità. Eppure, a pensarci bene, è il numero più importante: senza lo zero non esisterebbero molti altri numeri; non esisterebbe nemmeno il codice binario che, come ben sappiamo, è alla base dell’informatica. Dunque lo zero, da nullità quale è all’inizio, diviene il fulcro di qualunque attività basata sul calcolo. Come dire:ciò che da solo non vale nulla insieme a qualcos’altro può far girare il mondo.